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Come Sunday

La domenica è il giorno in cui si fermano tante cose e il tuo umore presenta il conto. La settimana è stata bella pesante, tra un esame andato male, nonostante avessi studiato come una pazza, le paranoie classiche di inizio autunno, e reazioni allergiche a caso, sono arrivata in fondo a questa domenica senza toccare quel famosissimo fondo che si tocca quando l'umore è decisamente a terra. Non so se sia un bene o un male, ma la fase che sto attraversando è una fase molto contenuta, mi spiego meglio: generalmente nei momenti di stress mi chiudo in me stessa, nei miei piantini, nei miei "tanto andrà tutto male" e cose rassicuranti del genere. Bene, adesso, nonostante la voglia immensa di abbandonarmi a queste pratiche per scaricare lo stress, non ci riesco. Non una lacrimuccia, non un secondo in più sotto le lenzuola con la playlist superdepre dell'iPod, niente di niente. La cosa non mi fa stare meglio, anzi, probabilmente è peggio, però quel punto di rottura non è arrivato. Non lo so, magari ho alzato l'asticella dello stress sopportabile. Chi lo sa, vi aggiornerò quando arriverà il punto di rottura (del mio cranio). Detto ciò, ho quasi mantenuto fede alla promessa di scrivere più spesso, infatti eccomi qui. Avrei voluto scrivere cose mentre studiavo, ma ecco, già è andata male non facendolo, figuriamoci se avessi perso le giornate a postare cose non troppo intelligenti. Tuttavia, le idee rimangono, per cui tutto ciò che avrei voluto scrivere l'ho appuntato sul santissimo Google Keep, quindi presto il feed di questo blog potrebbe ritornare un po' più movimentato, ma tanto, ogni volta che lo dico non succede.

Mind Games

Le scusanti per non scrivere da più di un anno sono tante, ma riassumibili in pochissime parole: non sapevo cosa scrivere. Sono successe circa un miliardo di cose, avrei potuto fare come la me in terzo liceo e narrare pedissequamente le mie vicende, ma non sapevo come, non sapevo se andasse bene e soprattutto, con l'articolo che ogni due giorni riciclano sul fatto che ormai i blog siano morti, mi son chiesta se ormai non fosse inutile portare avanti una cosa del genere. Tuttavia, ieri sono stata colta da un'illuminazione dopo aver finito la terza stagione di Better Call Saul: aggiorno il blog. Così, un po' a caso. Non spoilero per quei quattro cristi che ancora mi leggono e non hanno visto il suddetto finale, ma mi ha fatto capire delle cose, cose che in qualche modo sono capitate anche a me. Previously on prugna: studio giurisprudenza, non mi piace, sono andata fuoricorso e da persona convinta di avere un cervello non sottosviluppato ho vissuto la cosa come una sconfitta e non trovavo più stimoli, seppur convintissima e decisa a finire. Bene, in questo anno di clausura blogghereccia ho meditato, sofferto, deciso e pianificato (più o meno). Ho sempre saputo di aver sbagliato facoltà e percorso di studio, ma essendo la mia situazione figlia di scelte obbligate da fattori infiniti la strada era deprimiti e trova un lavoro o studia una cosa che non ami e trova, forse, un lavoro. La facoltà che ho scelto offre veramente poco (sì, ho già sentito 3455432 volte la battuta sul numero di avvocati presenti in italia, ma vi rassicuro, non farò l'avvocato), per cui gli ultimi due anni li ho impiegati a studiare di più e pianificare il mio post laurea. L'unica cosa in cui mi sento un pelino sicura, sia perché mi piace, sia perché sono bravina, è l'informatica, tanto che al liceo ero convinta che mi sarei iscritta, e invece no, sono stata cretina. Posto ciò e posto che comunque la mia laurea implica molti anni passati a studiare diritto, ho cercato il modo di combinare le cose, quindi ho trovato per il mio futuro post laurea un master in diritto informatico, in una delle poche città italiane in cui io mi sia mai trovata bene come fosse casa mia, ovvero Bologna. Tutto ciò per dire che ho di nuovo un motivo per andare avanti in questa cosa della giurista. Non contenta di tutta questa rinascita a 26 anni, ho fatto anche un'altra scelta: Erasmus Traineeship, ovvero vai all'estero, lavori un paio di mesi thanks to amazing borsa dell'università e torni a casa con il curriculum un po' più pieno del solo "Esperienza professionale: so pettinare le Barbie", forse, dobbiamo ancora capire se mi prenderanno. Insomma, ho fatto qualche scelta che per i miei canoni è abbastanza coraggiosa, perché vivere per inerzia anche no. Azzerderei a dire che sono contenta, perché pensavo che non sarei riuscita a venirne fuori da questa situazione opprimente del "non so cosa potrò fare nella vita oltre la selezione per il Mc Donald's", che poi son progetti, ma per quanto mi riguarda è un enorme passo in avanti, un cambiamento nel mio modo di pensare il futuro. Tutto questo entusiasmo ucciso dalla visione del libro di procedura civile, ma ormai son rimasti pochi mattoni, poi l'anno prossimo mi intingerò in una piscina di corone d'alloro e l'ansia per l'università finirà (e inizierà quella per qualche altra nuova magica e sbagliata avventura).
Detto ciò, tornerò a postare, anche solo di cagate, perché ho capito che devo condividere la mia stupidità, è un peccato tenerla tutta solo per me.

Rinnegare/Rinnegarsi


(via favim.com)

Quando ero ancora un'adolescente grassa ho passato buona parte della mia vita, specialmente al liceo, a rinnegare una parte di me stessa per piacere a qualcuno. Partiamo dal presupposto che ero una di quelle "strane" per un liceo di una città con una mentalità molto provinciale, quindi converse nere = satanista, magliette di gruppi musicali = cogliona, niente trucco e parrucco = cesso (beh, questo era vero), fissata con l'informatica = SEI UN MASKYO?!?1!, tanti libri = mega sfigata, musica rock/metal/indie = ODDIO MA CI SEI?!1!!. Avete capito, sì, insomma. Essendo una clone di Jabba, non curandomi molto del mio aspetto e avendo interessi normali, ma che per la fauna locale erano strani, ho attraversato una fase in cui ho pensato che facendo finta d'aver interessi uguali a quelli di alcuni ragazzi che mi piacevano o di gruppi di amici, avrei fatto di me una meno strana, una di quelle a cui ci si poteva avvicinare insomma. Ho cominciato a farmi piacere gruppi dei quali fregacazzi, ho cominciato a guardare film, telefilm e certi programmi per capire se potevo essere così. La cosa terribilmente spaventosa è che riuscivo a far finta di conoscere certe cose grazie ad uno dei miei talenti più sviluppati: la googlata strategica. Ebbene sì, nei primi anni 2000, quando voi vi facevate catfishare da questo o quello, io già scoprivo il magico mondo di Google per sembrare onniscente. Quante chat MSN piene di stronzate.
La gente ci credeva fermamente che mi piacessero quelle cose, perché dai "lei le conosce così bene", quindi strinsi qualche rapporto di pseudo - amicizia e cose così. Chiaramente ogni qual volta facevo uscire la Giorgia vera, quella che "forse Ligabue fa cagare, son meglio i Radiohead" prendeva randellate morali sui denti e presto chiudeva ogni rapporto. Finalmente quando stavo finendo il liceo è arrivata l'illuminazione: rinnegare i propri interessi è rinnegarsi. Sì, perché io aderisco alla scuola di pensiero che ognuno sia ciò che gli piace e non credo a teorie diverse, mi dispiace.
Probabilmente adesso vivo la fase più menefottista della mia intera esistenza e qualche giorno fa mi son chiesta come abbia fatto a smettere di rinnegarmi e accettarmi (quasi del tutto) scema come sono. Inizialmente ho imputato la cosa all'essermi data una sistemata, esteticamente parlando, e a quella maturità che sarà venuta fuori insieme ai denti del giudizio, cosa in parte vera, perché se non bestemmi per quelli (e per le coliche biliari) sei CERTAMENTE matura. Poi ho capito. I miei interessi sono diventati un po' un filtro con l'esterno, ogni qual volta mi rapportavo con qualcuno li mettevo al primo posto, come per dire "ehi bello, io sono i miei mille libri e telefilm, la mia fissazione con Federer, Harry Potter e i Radiohead, non devono piacerti, ma se mi vuoi conoscere, son così", che è un po' come farsi una carta d'identità emotiva, perché senza Federer che gioca il mondo è triste, senza i millanta insegnamenti di Harry Potter sarei una zoticona e perché senza i Radiohead chi mi avrebbe consolato quando ero sola come il neurone di Salvini? Di conseguenza l'illuminazione è che adesso ho accanto persone che accettano chi sono, le mie stranezze, i miei interessi, anche senza condividerli. Il fatto che poi io abbia contagiato la gente che amo con le cose che mi piacciono è un altro discorso e in alcuni casi chiamerei la cosa "accanimento terapeutico".

Incoraggiatemi.

Sad Drawings


Quello che sbaglio è cercare sempre qualcosa da dire, in relazione a un argomento specifico, che sia una serie tv, un libro, un cd o un film. Io sono più di questo e per molto tempo l'ho dimenticato. Ero arrivata a capire come fare, come gestire tutto quello che vorrei scrivere e poi, boh, nel cesso. Lo so che me lo riprometto spesso e non lo faccio MAI, ma ho voglia di scrivere, di raccontare nulla. La speranza è quella di riuscirci, senza cercare conferme, senza cancellare post perché c'è "troppo" di me. Chi se ne frega, l'ho sempre fatto. Incoraggiatemi, vi prego.

Oggi fa molto 2009


No, non lo posso accettare che questo coso riceva orde di visite solo per un post su Io e le mie mogli. Kody Brown mi perdoni, ma se devo essere uno dei primi risultati di Google voglio che sia per le mie trashate, oh. Salve, riemergo da un periodo bello-bellissimo-ops è brutto-merda-blehone. Sono stata in Inghilterra con il mio ragazzo, probabilmente la vacanza migliore di sempre, ma ovviamente allergie e morbi vari hanno un po' rovinato la mia esistenza da un mese a questa parte. Per esempio, ho scoperto che perdere 30 kg di botto, in preda a cazzate del tipo "oddio sono grassa, voglio essere una modella domani" come ho fatto io, beh, fa male sul serio, ne sanno qualcosa tutti i calcoli che hanno preso residenza nella mia colecisti, ma ignoriamo il discorso medico, ho già passato la fase paranoia e ho ripreso a mangiare pizza preoccupandomi solo cento volte al minuto, invece delle consuete mille. Sono in una fase molto 2009 della mia vita, sarà che sono stata in UK come quella volta, sarà che mi è morto il Kobo, sarà che quindi sono di nuovo sempre al pc, ho ripreso a guardare valanghe di video DIY di cose che non farò mai, ho smesso di cercare un argomento per ogni post e mi sto finalmente - spero - liberando dal blocco del cazzone, also known as blocco dello scrittore di cose di merda, tipo me insomma. I miei programmi bloggerecci prevedono un bel restauro al logo e al codice sfasato di questo blog che ha arbitrariamente deciso di mettere tutto il corpo dei post in grassetto, non che così non si possa usare, ma quando vincerò lo scema award vorrei avere un layout sistemato, ecco. Se penso che nel 2009 mi facevo un layout a settimana, sclerando su html e css, grafica e compagnia bella, possiamo ben comprendere perché la cosa che mi sia riuscita meglio agli esami di stato sia stato l'hennè sui miei capelli la notte precedente alla prima prova (in cui ho spaccato il culo a tutti, tanto per la cronaca). Lo so, sono sempre più una discarica di vocaboli e cerco di fare troppo la ribelle che non sono, visto che ero una di quelle che aveva paura di andare interrogata e prendere un brutto voto, però, dall'altro lato ero anche quella che leggeva i libri sotto il banco durante Storia, che ascoltava i The Killers durante Fisica, grazie a un sistema che presto brevetterò, senza che la prof notasse niente, che prendeva voti decenti in latino perché la versione era gentilmente offerta dalla mia migliore amica e dal suo quaderno (sì, me ne strafregavo pure di copiarla sul mio) e che durante i compiti di matematica scriveva sul foglio le canzoni degli Oasis per dare l'impressione di scrivere alla prof, in attesa che un cherubino arivasse con la soluzioni di limiti, integrali, funzioni o problemi. Storica rimarrà la mia figura di merda quando, sfornita di angeli salvatori, dovetti improvvisare la discussione di un problema su dei triangoli, alla fine del quale scrissi "PS: i trinangoli sono congruenti", cosa fondamentale per lo svolgimento che io avevo buttato lì tanto per. Sì, sì, ho fatto lo scientifico, che non si vede? Ogni tanto ci penso all'ultimo anno di liceo, in cui non vedevo l'ora di uscire, di finire, pensando che sarebbe stato meglio, che tante cose si sarebbero risolte da sole, che tante domande si sarebbero dissolte, invece eccomi qua, dopo quasi 6 anni di università a chiedermi che cosa farò se mai giurisprudenza avrà una fine. Che peso. Per fortuna non mi devasto di drammi esistenziali tutti i giorni, anche perchè diritto amministrativo non me lo consente. Comunque, per celebrare questo seghe mentale day - edizione 2009, vi ho fatto una playlist spotify (che trovate qui) ispirata a quella che ho ancora su iTunes, spero vi piaccia, che una delle cose migliori che so fare è scegliere la musica.

L'importanza di essere inconcludente

Harry che mi consiglia di fare qualcosa
Come al solito volevo fare mille cose. Tra settembre e ottobre mi ero ripromessa di fare un miliardo di  cose, ma, ovviamente, mi sono ritrovata con mille pagine di studio arretrato, nessun post, nessuna nuova chiamata dal Guardian per diventare la loro stagista sottopagata che porta il caffè e lo rovescia addosso a gente importante e senza neanche un nuovo taglio di capelli, dopo l'assalto della forbice della mia parrucchiera che ha deciso che dietro devo portare i capelli tagliati asimmetrici. Quest'ultima non è una scelta stilistica ovviamente, è che ci vado da sempre, per comodità e pigrizia, quindi ora mi merito di andare in giro conciata così fin quando non ricresceranno per tagliarli, cosa che spero accada entro sabato, ma va beh. Scrivere mi piace tanto, specialmente su questo blog, perché fondamentalmente scrivo di tutto quello che mi accade attorno e mai di cosa provo, telefilm ea parte, ovvio. E' superficiale, lo so, ma a volte è meglio così. Torniamo a noi. Finalmente ho un computer che mi concede di scrivere senza bloccarsi continuamente, ciò perché il mio amorevole ragazzo mi ha installato Elementary OS (Linux salverà le chiappe al vostro pc vetusto, fidatevi) e quindi spero di non avere più scuse per non accenderlo mai, esclusi il lunedì e il mercoledì mattina (per The Walking Dead, Homeland e Sons of Anarchy, mica si scaricano da sole eh).
La mia filosofia vita in una gif, Ron TVB
Come di consueto siamo arrivati in quel periodo dell'anno in cui la gente ammorba il mondo con articoli/post/considerazioni in fila alle poste ecc sui bilanci annuali, classifiche di cui tutti fottesega, rimpianti, rimorsi e wishlist; dal canto mio non so se anche io mi unirò a questa schiera di sfracassaneuroni e ne farò qualcuno anche io, purtroppo per voi sono in vena. Sarà pur vero che ho scritto tanto di meno perché ho passato un anno davvero tanto felice, for the first time in 23 anni di esistenza, ma vi ho già dato troppa tregua, urge rimediare con un pippone sulla felicità insita nella follia o in quella che è vera solo se condivisa e intothewildeate del caso. Vi aggiornerò su come finalmente, dopo un parto di più di 17 mesi di mancanze di pecunia, suppliche a destra e a manca, sono riuscita a concludere la prenotazione di un volo sul sito della  Ryanair dopo millenni, di come sia nato l'amore tra me e The Big Bang Theory (sì, con 50 anni di ritardo), di quanto io frema per l'ultimo film de Lo Hobbit e di quanto sia difficile e palloso il diritto amministrativo (18 cfu di prolasso dei neuroni). Insomma, vi ho avvertito, sono viva e ho tantissima voglia di tornare a scrivere regolarmente. Temete nemici dell'erede (cioè no, a me fa schifo Serpeverde, io sono Grifondoro su Pottermore, mica sciocchezze)