Cosa esser tu?

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Salve mondo, scrivo by night e ascolto i Muse come se non ci fosse un domani (Spotify grazie di esistere). A volte mi assalgono dubbi micidiali. La mia demenza ormai è stata smascherata davanti al mondo del web (2.0 o quello che menghia volete voi) ergo non è mai stata messa in dubbio, neppure da me stessa, e no, non ho la pretesa di ritenermi intelligente solo perchè sono consapevole della mia stupidità, anche se molta gente crede di essere un genio proprio perchè "molto pazzerello" (cit. di qualsiasi bimbominkier medio). Arriviamo ai miei dubbi killer: sono una ragazza, e fin qui la biologia ecc ecc mi hanno dato consapevolezze, insomma fin qui ci siamo, ma guardando il genere femminile, tutte o quasi le altre forme di vita di sesso femminile, mi trovo spesso a riflettere sul significato di "femminilità". Tacchi alti, gonne, calze velate, calze 46765 denari, calze a rete, pochette, tubino, rosa ecc ecc non fanno parte di me e dubito che cambierò a 21 anni suonati da qualche mese. Non mi ritengo un maschiaccio: sono fissata con le converse, mi piacciono i jeans piuttosto che le gonne, mi piace più stare al computer che andare in giro a fare shopping, odio il rosa, non so mettermi lo smalto senza sporcare tutto il vicinato e ho imparato a truccarmi da un paio d'anni, ok, è vero, ma ciò non vuol dire che io non sia femminile. Forse ho idee strane ma per me la femminilità è altro, qualcosa di percepibile anche con i capelli raccolti e il pigiama, una sensibilità che non è quella di piangere davanti a un film smielato, qualcosa di più profondo e intimo, un modo diverso di percepire le cose e farle percepire ad altri. E' vero, oggi, grazie a quelle fantastiche immagini dei media (ciao, mi chiamo ironia) l'idea dell'umano medio è quello della donna sembre infighettata, sempre con i capelli perfetti, con i tacchi e la gonna con lo spacco ascellare a tutte le ore del giorno, magari anche mentre si è a yoga, sì, perchè le donne aspirano a quello, martoriarsi i piedi is the new cetrioli sugli occhi insomma. Io non sono, e credo non sarò mai, niente di tutto ciò, non perchè io non mi senta sicura di me stessa (ok, forse un po' è anche per questo, ma non è determinante) ma perchè non fa parte di me, della mia personalità, so che esistono occasioni in cui non è richiesta la comodità ma l'eleganza e come una persona semi-normale cerco di adeguarmi. Se dovessimo ragionare in termini economici direi subito e senza esitare che mai al mondo spenderei 450 euro per un bracciale con il cuore gigante (e super kitsch) di Tiffany, piuttosto spenderei quei soldi per andare al festival dei miei sogni (A Perfect Day! Se sapete di b&b economici in zona fatemi un fischio, anche se sarebbe meglio un commento) o per comprare una marea di libri, un viaggio da qualche parte o piuttosto 450 orecchini etnici che vendono nel negozietto di commercio equo e solidale, ecco. Non è essere sempre la "santa" (AHAHAH) della situazione, semplicemente è avere priorità diverse, aspettative diverse e, se posso, anche meno superficialità, ed è proprio questa che secondo me viene spacciata come femminilità. Femminilità non è non interessarsi di calcio o di sport, non è non saper avvitare una lampadina, non è un vestito con lo strascico, o almeno, non è solo quello. Vi ho tediato, lo so, giuro che ho finito, era tutto uno sproloquio per dire che a volte, davanti a certe donnine tutte infighettate mi spunta il brucaliffo dalla testa, mi guarda in faccia, e mi fa "cosa esser tu?"

5 commenti

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Yuki
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24 maggio 2012 13:48 delete

C'è da dire anche che spesso le donne infighettate parlano e si muovono come scaricatori di porto, eppure continuano ad essere ritenute femminili...

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Dan
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24 maggio 2012 15:33 delete

Il discrimine secondo me, Giorgia, è non tanto la superficialità o meno (se spendessi 450€ al mese in libri o in concerti/ festival non sarebbe meno superficiale che in vestiti... semplicemente forse esagerato), quanto il gusto personale che prima o poi (a seconda dei casi) cambia per quasi tutte le donne.
Nella maggior parte dei casi si arriva ad un momento in cui ci si vuole vedere diverse, "canonicamente" più femminili, attraenti, ricercate.
Non è obbligatorio, né significa che tu non scoprirai questo gusto diverso nel tempo.
È solo un modo diverso di piacersi e di voler piacere es attrarre...

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laprugna
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25 maggio 2012 02:01 delete

Questo è il problema, vengono ritenute femminili non per "i contenuti" ma per "i contenitori". Bah.

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laprugna
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25 maggio 2012 02:03 delete

L'esempio dei 450 € era per dire "se mi dicessero spendi questi soldi in un modo per te piacevole" (quindi senza pensare a risparmi, bollette ecc ecc) avrei risposto in quel modo, ma comunque so che non si tratta solo di superficialità :)

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fede
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1 luglio 2012 15:06 delete

".. una sensibilità che non è quella di piangere davanti a un film smielato .." paradossalmente il confine tra sensibilità e superficialità non sempre è chiaro. Io credo che dipenda molto dall'intenzione e dalla consapevolezza con cui fai le cose. E comunque la donna femminile non è di certo quella che ama passare il suo tempo ad imbellettarsi e a guardarsi allo specchio.. come l'uomo virile non è quello che sta ogni giorno in palestra, spero.

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