Teen Spirit

21:12 laprugna 9 Comments

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Noi esseri umani siamo decisamente tanto patetici, ma proprio tantissimo. Lo so, esordisco sempre con considerazioni molto autobiografiche, sarà che rifletto molto sulla mia misera condizione di essere umano, sarà che l'altro giorno ho passato 75 terrificanti minuti guardando questo, ma la mia coscienza ha capito molte cose. Dopo l'ennesima guida l'altro giorno (per la cronaca: HO LA PATENTE, temete nemici dell'erede) mi son piazzata un po' sul divano e ho fatto un po' di zapping tra i canali di cinema di Sky e avendo già visto tutta la programmazione, mi son fermata sulla suddetta perla, l'ennesima commedia del menga su un'adolescente sfigata, emarginata, a cui piace il figo della scuola (puntualmente ritardato mentale o giocatore di qualcosaball o entrambe le cose), che è in lotta con la Barbie, e che vuole diventare reginetta della scuola. La tipa poi diventerà superficiale per 10 minuti, sarà eletta reginetta, si renderà conto che non ne vale la pena e inspiegabilmente dopo 5 minuti è a limonare o con un perfetto sconosciuto finto nerd e altamente figo o, a volte, con il suo migliore amico sfigato. Dicevo tra me e me: "ma questi son cretini, son cose che non esistono"... SBAGLIATO. Ok, qua in Terronia nelle scuole non ci sono queste perverse gerarchie, non ci sono neppure gli armadietti e la mensa (e tra un po' non ci son le scuole, ma tralasciamo) ma alcune cose le ritroviamo anche qui, e non parlo di reginette o di balli, ma della demenza che ci pervade per tutta la nostra permanenza al liceo. Premetto che io non ero né emarginata né tra le strafigone della scuola, diciamo che il mio motto era "fottesega del mondo", però, nonostante tutto, ero cretina come tutti gli altri. Non ero, e probabilmente non lo son mai stata per via del mio carattere, superficiale, attaccata alle ultime novità del mondo dei merdality e quelle cose, ma ero davvero davvero stupida. Nella mia carriera scolastica mi son comportata come queste cretine dei film che per un ragazzo, che il più delle volte era un decerebrato, faceva metri di corridoi della scuola, andava ad ascoltare gruppi cover discutibili, usava msn messenger come principale mezzo di comunicazione e tante cagate simili. Prenderò in esame due dei miei "crush" da adolescente: K. e V.
K era (cioè, è, visto che ancora è vivo) il tipico wannabe rocker che in realtà ascolta solo Sum41  e Blink182 e che come consigli musicali dice di cominciare a scoprire i Blink da questa, sì, insomma avete capito. Si presentava sempre con le vans, un etto di brufoli per ogni centimentro della sua faccia e non si faceva chiamare con il suo nome, giusto per farvi rendere conto per chi ho pianto e per chi ho sofferto tra i 14 e i 15 anni. Lammmerda. Prima di K però ero follemente rincoglionita per V, l'emblema della cafonaggine calabriforniese. Chiariamo, è un figo, lo è ancora oggi che non m'interessa più, però benedetto Zeus, quanto era stupido? Per almeno 3 anni della mia esistenza son stata dietro a questo personaggio che come punti fissi nella propria vita aveva il calcio, il calcio e LIGABUE, insomma, la morte. Anche per lui ho versato svariate lacrime di disperazione, forse più per il fatto che già non mi capacitavo del fatto che mi piacesse un elemento del genere. La collezione dei minchioni per cui avevo perso (ma poi prontamente recuperato) il neurone è ben popolata da idioti di questa portata, anzi, c'è pure di peggio, ma per non urtare la vostra sensibilità (e non ledere ulteriormente la mia precaria dignità) non mi dilungherò oltre, vi basti sapere che fino a 17 anni son stata così scema da disperarmi come una scema per esseri umani di questo calibro. Allo stato attuale, nonostante io sia ancora portatrice sana di demenza, sono entrata in una strana dimensione in cui qualunque essere umano di età liceale si disperi per uno pseudo-innamoramento è un coglione e non capisce nulla. Adesso tutti questi struggimenti mi sembrano allucinanti e non capisco neanche come io abbia perso la bussola per cose del genere. Ho fatto cagare a scuola in certi periodi, mi ritenevo quasi depressa, e mi uccidevo i timpani con musica di Avril Lavigne... Cioè, ci rendiamo conto? Non è che toccavo il fondo, io il fondo l'avevo creato. Al giorno d'oggi, non essendo diventata frigida o indifferente alle emozioni, vengo ancora colpita alla testa dalle infatuazioni, da "crush" un po' più maturi, ma la mia reazione è diversa. Sarà che son cresciuta, sarà che son cambiata, sarà che ho capito che la sofferenza non è non essere cagati quando si esce con il nuovo taglio di capelli da un calabriforniese cafone e cerebroleso di quelli che mi facevo piacere, ma oggi vivo serenamente il fatto di essere cagata solo da stalker o da persone che mi piacerebbero quasi quanto un tatuaggio di Gigi D'Alessio. Adesso non dico che rinnego tutto (si sa, I REGRET NOTHING) o che mi interesso solo a intellettuali, ma diciamo che scelgo con cura con chi perdere tempo e mi faccio molte meno paranoie, insomma, ho imparato a vivere dignitosamente. Sotto questo punto di vista eh, non ci gasiamo.

9 commenti:

  1. Ce l'hai fatta? Hai la patente? Giubilo sia in tutto il regno. Che bello, ora un'altra donna che può guidare ma non lo fa! Io ho il mio piccolo club, per ora siamo in tre (morosa di fratello, morosa di amico ed io!).
    Il film in questione l'ho visto. Sono una drogata di teen movie idioti che un po' mi fanno sognare su quanto sarebbe bello vivere in una realtà in cui la mia unica preoccupazione sarebbe il rosa e un po' mi fan pensare a quanto io sia stata fortunata. In un liceo americano, con tutte quelle gerarchie, non sarei sopravvissuta. Mai.

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    1. Sì! Ho preso la patente senza uccidere nessuno, non so come! Ora vedremo come le cose si evolveranno, magari un giorno mi sveglierò e mi ritroverò addormentata al volante in un posto ai confini del mondo, never say never.
      Io a stento son sopravvissuta al mio di liceo, in uno di quelli americani sarei stata quella appesa ai muri, a cui lanciano il vassoio della mensa o cose del genere!

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    2. O buttata nel cestino a testa in giù o peggio nel wc!
      Bravissima per la patente <3

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  2. Ok, leggendo te mi sembra quasi sempre di sentir parlare me stessa (tranne la patente, io a quella devo ancora arrivare, sò tremenda) xD Della serie "mal comune mezzo gaudio", insomma...

    Io da un liceo 'mmmerigano sarei scappata a gambe levate, home-schooling tuttalavita proprio. Qua non è che mi attaccassero fogli con scritto "kick me" sulla schiena (perché, nell'imbecillità dell'adolescente medio italiano, questo ancora non è contemplato), ma non ero miss popolarità, e me ne facevo menate assurde...per fortuna alla nostra età siamo finalmente arrivate alla fase "che cretine che eravamo" e viviamo le nostre vite come pare a noi e con chi pare a noi.
    Fa tanto figo fare discorsi del genere, oh xD Ma non mi sento figa, mi sento normale, che poi è comunque un passo avanti rispetto a come mi sentivo qualche anno fa :D

    Gran bel post, cara, davvero un gran bel post ;)

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    1. Ahahah esatto, l'importante è arrivare a dire almeno "che cretine eravamo", significa che qualche progresso l'abbia pur fatto :P
      (finalmente ho scoperto come aggiungerti tra i link qua di fianco :P YEAH!)

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  3. No allora, blog stupendo che non conoscevo :)

    Innanzitutto la tua descrizione del classico telefilm della sfigata americana è PERFETTA. Io ti consiglio Mean Girls con Lindsay Lohan, perché secondo me quello ha una marcia in più: è perfettamente trash ed è una goduria.

    Comunque, mai fidarsi di chi ascolta Ligabue.

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    1. Io ci son cresciuta con Mean Girls, è uno di quei film da conoscere assolutamente, cioè è l'apoteosi del teen movie :D
      MAI MAI MAI fidarsi di chi ascolta Ligabue, la Convenzione di Ginevra dovrebbe esplicitarlo!

      (grazie per il complimento :D)

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  4. ...nemmeno nel profondo nord esistono queste discrepanze liceali... o forse i miei mi hanno privato di una scuola superiore degna di tale nome... chi lo sa...

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    1. Mi sa che o in America son straesagerati (possibile), o semplimente in Italialand la viviamo un po' meglio sta benedetta scuola!

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